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	<title>Commenti per Gustavo Piga</title>
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	<description>Professor of Economics</description>
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		<title>Commenti su Un appello per un nuovo Rinascimento guidato dai giovani. di Gustavo Piga</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/un-appello-per-un-nuovo-rinascimento-guidato-dai-giovani/#comment-1019</link>
		<dc:creator>Gustavo Piga</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:42:12 +0000</pubDate>
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		<description>super grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>super grazie!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su 818 firme! di Antonella Alessi</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/818-firme/#comment-1018</link>
		<dc:creator>Antonella Alessi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 22:57:07 +0000</pubDate>
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		<description>:)</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un appello per un nuovo Rinascimento guidato dai giovani. di Andrea John Venanzi</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/un-appello-per-un-nuovo-rinascimento-guidato-dai-giovani/#comment-1017</link>
		<dc:creator>Andrea John Venanzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:19:25 +0000</pubDate>
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		<description>Gent.mo Professore, 
arrivato per caso a Lei cercando di conoscere qualcosa sui derivati del debito pubblico,  mi associo e sottoscrivo.
Bisogna pur smuovere qualcosa. A prescindere.

Resto pero&#039; con diverse perplessita&#039;, molte gia&#039; evidenziate da altri prima di me e che non ripeto. 

Ad esempio, perche&#039; non utilizzare lo strumento del servizio civile (gia&#039; esistente) ottimizandolo verso le forme previste da questo rinascimento della cultura, affinche&#039; rimanga una strada sempre esistente uitle a  dare il necessario respiro ai giovani che devono accedere al mondo del lavoro nei momenti di crisi come questo.

 L&#039;1 per cento del PIL non e&#039; un investimento da poco per la Nazione (e non dico Stato!); se lo valutiamo sulla reale capacita&#039; di spesa dello Stato, tolti gli interessi che paga, corrisponde a guasi il 2%.

Per questo credo che ci dovrebbe essere un qualcosa in piu&#039; che permetta ai giovani di rimanere se fanno un buon lavoro e  di avere un giusto ritorno in produttivita&#039; e servizi per noi che contribuiamo; un lavoro limitato a soli due anni, potrebbe essere intese da qualcuno  come un periodo di assistenza sociale iniziale retribuita, una indennita&#039; di disoccupazione preventiva,  visto che il sistema paese non e&#039; in grado di dargli un lavoro serio e, nell&#039;auto commiserazione indotta dalla situazione, giustificare una propria scarsa applicazione e produttivita&#039;.  
Aggiungerei, ad esempio, che la VS proposta riguardi tre bienni consecutivi, ove nel passaggio da uno all&#039;altro solo il 10% venga riconfermato per poi essere assunto definitivamente: 
in pratica 1.000.000 -&gt; 100.000-&gt; 10.000-&gt; 1.000 assunti dopo 6 anni. (Si spera i migliori). Il secondo biennio altri 900.000 potrebbero iniziare il servizio e cosi&#039; via sino ache non si esca dalla crisi.

Visto che pero&#039; laVS  proposta e&#039; qualcosa di  reale e di immediato effetto sulla situazione inaccettabile cui abbiamo portato i nostri giovani, e visto che pero&#039; ancora non e&#039; cosi&#039; convincente, mi permetto nel mio piccolo, di proporre ulteriori spunti, pratici e secondo me fattibili, su cui mi sono arrovellato e convinto negli ultimi anni e che potrebbero essere cure sistematiche all&#039;attuale situazione della societa&#039; dei furbi che contraddistingue il nostro tempo. Esposte in forma sintetica che pero&#039; dovremmo pretendere dall&#039;attuale governo tecnico, che avrebbero un impatto sensibile ed immediato sull&#039;economia della Nazione e sui numeri che ci tartassano ogni giorno come causa del nostro male:
- giustizia civile rapida -&gt; massimo 6 mesi per una sentenza preliminare (od un arbitrato) prima dei riti normali (sistema francese); aggiungo che chi perde, poi, paga tutto e con gli interessi; 
- no ai praticantati professionali non retributi e no ai contratti di formazione:  il salario minimo deve essere sempre corrisposto; e&#039; vergognoso che sia tollerato da una societa&#039; civile che professionisti nei loro studi abbiano uno stuolo di tirocinanti neolaureati non pagati e che dopo il periodo minimo vengano sostituiti con nuove leve; ( poi, oltre ai tirocinanti, hanno anche pensionati, in nero, tanto per massimizzare i profitti);
- no al lavoro nero -&gt; qualsiasi salario o stipendio deve essere pagato con accredito bancario (sistema inglese) altrimenti multe salate e ipotesi di reato di sfruttamento; cio&#039; comporta un adeguamento dell&#039;imposizione fiscale e contributiva altrimenti molte piccole ditte non potrebbero stare sul mercato;
- restituzione ai contribuenti del 25% dell&#039;IVA pagata (tessera del codice fiscale che memorizza gli acquisti effettuati e li scarica sulla dichiarazione a fine anno) almeno sino alla fine della crisi, poi il rimborso puo&#039; essere ridotto ad un 10%. (Meglio che gli agenti del fisco sull&#039;IVA siano i cittadini  e dedicare  le risorse specializzate a fronteggiare lavoro nero e finanza mafiosa ed illegale piuttosto che gite di Natale a Cortina).
- adeguamento tout court dei costi degli appalti pubblici ai costi medi europei (l&#039;italia in media ha costi tripli) edilizia pubblica, ferrovie, autostrade, euipaggiamenti sanitari e scientifici, e cosi&#039; via... (efficientare la spesa)
- ultimo contributo di pensiero vista la natura economica del sito, pretendere una differenziazione strutturale di sistema tra banche tradizionali e banche finanziare e d&#039;affari: (semplifico e probabilmente uso anche un linguaggio improprio) le prime, tenutarie dei depositi dei cittadini, che si alimentano dal credito a cittadini ed imprese, limitate a investimenti su titoli primari, strumenti dell&#039;economia reale (titoli pubblici, azioni, obbligazioni) e garantite nel loro insieme da ABI e Stato; le seconde dedicate ad investimenti su derivati e simili, considerate le leve utilizzate e che non necessariamente devono avere il sottostante esitente in termini reali,  possono anche fallire se sbagliano gli investimenti, in quanto depositarie di investimenti finanziari speculativi, garantite dalla loro qualita&#039; nella scelta degli investimenti; quanto sopra ad evitare come sta succendendo ora, che i popoli di intere nazioni si debbano impoverire per arginare l&#039;esposizione delle banche a ripagare tali debiti.

Ringrazio per lo spazio e l&#039;attenzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.mo Professore,<br />
arrivato per caso a Lei cercando di conoscere qualcosa sui derivati del debito pubblico,  mi associo e sottoscrivo.<br />
Bisogna pur smuovere qualcosa. A prescindere.</p>
<p>Resto pero&#8217; con diverse perplessita&#8217;, molte gia&#8217; evidenziate da altri prima di me e che non ripeto. </p>
<p>Ad esempio, perche&#8217; non utilizzare lo strumento del servizio civile (gia&#8217; esistente) ottimizandolo verso le forme previste da questo rinascimento della cultura, affinche&#8217; rimanga una strada sempre esistente uitle a  dare il necessario respiro ai giovani che devono accedere al mondo del lavoro nei momenti di crisi come questo.</p>
<p> L&#8217;1 per cento del PIL non e&#8217; un investimento da poco per la Nazione (e non dico Stato!); se lo valutiamo sulla reale capacita&#8217; di spesa dello Stato, tolti gli interessi che paga, corrisponde a guasi il 2%.</p>
<p>Per questo credo che ci dovrebbe essere un qualcosa in piu&#8217; che permetta ai giovani di rimanere se fanno un buon lavoro e  di avere un giusto ritorno in produttivita&#8217; e servizi per noi che contribuiamo; un lavoro limitato a soli due anni, potrebbe essere intese da qualcuno  come un periodo di assistenza sociale iniziale retribuita, una indennita&#8217; di disoccupazione preventiva,  visto che il sistema paese non e&#8217; in grado di dargli un lavoro serio e, nell&#8217;auto commiserazione indotta dalla situazione, giustificare una propria scarsa applicazione e produttivita&#8217;.<br />
Aggiungerei, ad esempio, che la VS proposta riguardi tre bienni consecutivi, ove nel passaggio da uno all&#8217;altro solo il 10% venga riconfermato per poi essere assunto definitivamente:<br />
in pratica 1.000.000 -&gt; 100.000-&gt; 10.000-&gt; 1.000 assunti dopo 6 anni. (Si spera i migliori). Il secondo biennio altri 900.000 potrebbero iniziare il servizio e cosi&#8217; via sino ache non si esca dalla crisi.</p>
<p>Visto che pero&#8217; laVS  proposta e&#8217; qualcosa di  reale e di immediato effetto sulla situazione inaccettabile cui abbiamo portato i nostri giovani, e visto che pero&#8217; ancora non e&#8217; cosi&#8217; convincente, mi permetto nel mio piccolo, di proporre ulteriori spunti, pratici e secondo me fattibili, su cui mi sono arrovellato e convinto negli ultimi anni e che potrebbero essere cure sistematiche all&#8217;attuale situazione della societa&#8217; dei furbi che contraddistingue il nostro tempo. Esposte in forma sintetica che pero&#8217; dovremmo pretendere dall&#8217;attuale governo tecnico, che avrebbero un impatto sensibile ed immediato sull&#8217;economia della Nazione e sui numeri che ci tartassano ogni giorno come causa del nostro male:<br />
- giustizia civile rapida -&gt; massimo 6 mesi per una sentenza preliminare (od un arbitrato) prima dei riti normali (sistema francese); aggiungo che chi perde, poi, paga tutto e con gli interessi;<br />
- no ai praticantati professionali non retributi e no ai contratti di formazione:  il salario minimo deve essere sempre corrisposto; e&#8217; vergognoso che sia tollerato da una societa&#8217; civile che professionisti nei loro studi abbiano uno stuolo di tirocinanti neolaureati non pagati e che dopo il periodo minimo vengano sostituiti con nuove leve; ( poi, oltre ai tirocinanti, hanno anche pensionati, in nero, tanto per massimizzare i profitti);<br />
- no al lavoro nero -&gt; qualsiasi salario o stipendio deve essere pagato con accredito bancario (sistema inglese) altrimenti multe salate e ipotesi di reato di sfruttamento; cio&#8217; comporta un adeguamento dell&#8217;imposizione fiscale e contributiva altrimenti molte piccole ditte non potrebbero stare sul mercato;<br />
- restituzione ai contribuenti del 25% dell&#8217;IVA pagata (tessera del codice fiscale che memorizza gli acquisti effettuati e li scarica sulla dichiarazione a fine anno) almeno sino alla fine della crisi, poi il rimborso puo&#8217; essere ridotto ad un 10%. (Meglio che gli agenti del fisco sull&#8217;IVA siano i cittadini  e dedicare  le risorse specializzate a fronteggiare lavoro nero e finanza mafiosa ed illegale piuttosto che gite di Natale a Cortina).<br />
- adeguamento tout court dei costi degli appalti pubblici ai costi medi europei (l&#8217;italia in media ha costi tripli) edilizia pubblica, ferrovie, autostrade, euipaggiamenti sanitari e scientifici, e cosi&#8217; via&#8230; (efficientare la spesa)<br />
- ultimo contributo di pensiero vista la natura economica del sito, pretendere una differenziazione strutturale di sistema tra banche tradizionali e banche finanziare e d&#8217;affari: (semplifico e probabilmente uso anche un linguaggio improprio) le prime, tenutarie dei depositi dei cittadini, che si alimentano dal credito a cittadini ed imprese, limitate a investimenti su titoli primari, strumenti dell&#8217;economia reale (titoli pubblici, azioni, obbligazioni) e garantite nel loro insieme da ABI e Stato; le seconde dedicate ad investimenti su derivati e simili, considerate le leve utilizzate e che non necessariamente devono avere il sottostante esitente in termini reali,  possono anche fallire se sbagliano gli investimenti, in quanto depositarie di investimenti finanziari speculativi, garantite dalla loro qualita&#8217; nella scelta degli investimenti; quanto sopra ad evitare come sta succendendo ora, che i popoli di intere nazioni si debbano impoverire per arginare l&#8217;esposizione delle banche a ripagare tali debiti.</p>
<p>Ringrazio per lo spazio e l&#8217;attenzione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un appello per un nuovo Rinascimento guidato dai giovani. di Marilena Giordano</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/un-appello-per-un-nuovo-rinascimento-guidato-dai-giovani/#comment-1016</link>
		<dc:creator>Marilena Giordano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:34:05 +0000</pubDate>
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		<description>Le ho inviato la mail al Suo indirizzo con la sottoscrizione dell&#039;appello. Ora concorderò con il mio Direttore Responsabile la possibilità di pubblicarlo per dargli ulteriore conoscenza tramite il nostro e-magazine Sentieri Digitali. 
In tal caso le notificherò l&#039;articolo e il link
Marilena Giordano
Vice direttore esecutivo 
Sentieri Digitali
www.sentieridigitali.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le ho inviato la mail al Suo indirizzo con la sottoscrizione dell&#8217;appello. Ora concorderò con il mio Direttore Responsabile la possibilità di pubblicarlo per dargli ulteriore conoscenza tramite il nostro e-magazine Sentieri Digitali.<br />
In tal caso le notificherò l&#8217;articolo e il link<br />
Marilena Giordano<br />
Vice direttore esecutivo<br />
Sentieri Digitali<br />
<a href="http://www.sentieridigitali.it" rel="nofollow">http://www.sentieridigitali.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A &amp; G contro: Aristotele e Gaber contro Alesina e Giavazzi di Francesco Palumbo</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/aristotele-gaber-contro-alesina-giavazzi/#comment-1015</link>
		<dc:creator>Francesco Palumbo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:50:11 +0000</pubDate>
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		<description>Il caso della sigma-tau dovrebbe indurre a più approfondite ed accurate riflessioni per quanto riguarda il nostro problema disoccupazione. Partendo proprio da questo caso, che oggi è alla ribalta di tutte le cronache, e ripercorrendo all&#039;indietro la storia di questa crisi, da quando da finanziaria ha cominciato a contagiare l&#039;economia reale, è legittimo chiedersi quante sigma-tau abbiamo avuto in questi tre anni. I lavoratori sigma-tau erano pronti ad un contratto di solidarietà per superare la crisi: lavorare meno e lavorare tutti (con un salario più basso). E non è flessibilità questa? Vogliamo, per una volta, per una volta guardare gli uomini, le donne, le persone e non portare tutto in assurdi modelli matematici che teorizzano che il lavoratore a tempo indeterminato dovrebbe avere una retribuzione inferiore perché si avvale di una polizza e bla, bla, bla. 

Quanti imprenditori, per malafede o per incapacità, pur avendo i mezzi, stringendo i denti in tempi duri di crisi, invece di andare avanti sono ricorsi alla CIG senza tanti scrupoli? Molti forse hanno avuto paura di uno Stato troppo assente, altri hanno colto l&#039;opportunità di sbarazzare e delocalizzare senza troppi problemi. Non tocca a me dirlo, ma è chiaro che chi doveva farlo non l&#039;ha fatto e chi doveva denunziare questa deriva perversa ha taciuto. 

Molti dei nostri economisti erano troppo concentrati sui problemi che affliggevano le banche e sulle loro difficoltà a prestarsi il denaro. Poi arrivò il momento in cui tutto il problema si riconduceva ad &quot;patto fra generazioni&quot;: togliamo ai padri per dare ai figli. Ma l&#039;economia reale?

Dico in tutta franchezza che da certi economisti mi sarei aspettato una analisi più accurata e meno superficiale. L&#039;economia non è fatta solo di modelli teorici ma di esseri umani prima di tutto. E quando si parla di uomo si parla di vizi e virtù. Non si conoscono modelli matematici in grado di contemplare la variabile virtuosità o viziosità (passatemi i termini, per favore). Chi ha la presunzione si poterlo fare o saperlo fare è in errore. Conosco modelli in cui si parte con &quot;assumiamo che gli attori abbiano un comportamento razionale....&quot;, ma la realtà è ben altra cosa. Cosa è mancato?

Gli imprenditori (i medio piccoli) lasciati soli hanno reagito in modo scomposto (spesso irrazionale) e ciascuno in base alla propria etica. E mi sembra doveroso ricordare anche coloro che si sono tolti la vita nel silenzio assordante in cui sono stati abbandonati. In quel momento andavano seguiti, indirizzati e soprattutto ci voleva una azione forte e determinata per riconoscere il vizio e la virtù. Ne avrebbero tratto beneficio anche le banche e magari oggi, in un clima di maggiore fiducia, si continuerebbero a prestare i soldi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso della sigma-tau dovrebbe indurre a più approfondite ed accurate riflessioni per quanto riguarda il nostro problema disoccupazione. Partendo proprio da questo caso, che oggi è alla ribalta di tutte le cronache, e ripercorrendo all&#8217;indietro la storia di questa crisi, da quando da finanziaria ha cominciato a contagiare l&#8217;economia reale, è legittimo chiedersi quante sigma-tau abbiamo avuto in questi tre anni. I lavoratori sigma-tau erano pronti ad un contratto di solidarietà per superare la crisi: lavorare meno e lavorare tutti (con un salario più basso). E non è flessibilità questa? Vogliamo, per una volta, per una volta guardare gli uomini, le donne, le persone e non portare tutto in assurdi modelli matematici che teorizzano che il lavoratore a tempo indeterminato dovrebbe avere una retribuzione inferiore perché si avvale di una polizza e bla, bla, bla. </p>
<p>Quanti imprenditori, per malafede o per incapacità, pur avendo i mezzi, stringendo i denti in tempi duri di crisi, invece di andare avanti sono ricorsi alla CIG senza tanti scrupoli? Molti forse hanno avuto paura di uno Stato troppo assente, altri hanno colto l&#8217;opportunità di sbarazzare e delocalizzare senza troppi problemi. Non tocca a me dirlo, ma è chiaro che chi doveva farlo non l&#8217;ha fatto e chi doveva denunziare questa deriva perversa ha taciuto. </p>
<p>Molti dei nostri economisti erano troppo concentrati sui problemi che affliggevano le banche e sulle loro difficoltà a prestarsi il denaro. Poi arrivò il momento in cui tutto il problema si riconduceva ad &#8220;patto fra generazioni&#8221;: togliamo ai padri per dare ai figli. Ma l&#8217;economia reale?</p>
<p>Dico in tutta franchezza che da certi economisti mi sarei aspettato una analisi più accurata e meno superficiale. L&#8217;economia non è fatta solo di modelli teorici ma di esseri umani prima di tutto. E quando si parla di uomo si parla di vizi e virtù. Non si conoscono modelli matematici in grado di contemplare la variabile virtuosità o viziosità (passatemi i termini, per favore). Chi ha la presunzione si poterlo fare o saperlo fare è in errore. Conosco modelli in cui si parte con &#8220;assumiamo che gli attori abbiano un comportamento razionale&#8230;.&#8221;, ma la realtà è ben altra cosa. Cosa è mancato?</p>
<p>Gli imprenditori (i medio piccoli) lasciati soli hanno reagito in modo scomposto (spesso irrazionale) e ciascuno in base alla propria etica. E mi sembra doveroso ricordare anche coloro che si sono tolti la vita nel silenzio assordante in cui sono stati abbandonati. In quel momento andavano seguiti, indirizzati e soprattutto ci voleva una azione forte e determinata per riconoscere il vizio e la virtù. Ne avrebbero tratto beneficio anche le banche e magari oggi, in un clima di maggiore fiducia, si continuerebbero a prestare i soldi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un appello per un nuovo Rinascimento guidato dai giovani. di Gustavo Piga</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/un-appello-per-un-nuovo-rinascimento-guidato-dai-giovani/#comment-1014</link>
		<dc:creator>Gustavo Piga</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:38:28 +0000</pubDate>
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		<description>grazie valentina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie valentina.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quei modelli contro la spesa pubblica e la non tanto sottile linea rossa di Gustavo Piga</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/quei-modelli-contro-la-spesa-pubblica-e-la-non-tanto-sottile-linea-rossa/#comment-1013</link>
		<dc:creator>Gustavo Piga</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:26:24 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; la riforma numero 1. Maggiore spesa in quantità senza controllo della qualità è progetto monco. Quando la recessione sarà finita anche grazie alla maggiore spesa l&#039;obiettivo sarà tornare a livelli quantitativi normali ma di elevatissima qualità. Non si prescinde dal contesto, non si prescinde dal sogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la riforma numero 1. Maggiore spesa in quantità senza controllo della qualità è progetto monco. Quando la recessione sarà finita anche grazie alla maggiore spesa l&#8217;obiettivo sarà tornare a livelli quantitativi normali ma di elevatissima qualità. Non si prescinde dal contesto, non si prescinde dal sogno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quei modelli contro la spesa pubblica e la non tanto sottile linea rossa di roberto nastri</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/quei-modelli-contro-la-spesa-pubblica-e-la-non-tanto-sottile-linea-rossa/#comment-1012</link>
		<dc:creator>roberto nastri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:04:10 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto spendere, ma è necessario affrontare la questione della qualità della spesa.
La corruzione e la pervasiva penetrazione della criminalità organizzata nel mercato pubblico sono effetti e non cause della pessima organizzazione dei processi di acquisto . Combattere la criminalità pertanto non risolve il problema, ma ne mitiga semplicemente un effetto.
Se l&#039;opiniome pubblica non inizierà a comprendere la differenza tra cause ed effetti e la PA  non metterà mano alla qualità della spesa il partito dei &quot;rigoristi&quot; avrà sempre molta acqua in cui nuotare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto spendere, ma è necessario affrontare la questione della qualità della spesa.<br />
La corruzione e la pervasiva penetrazione della criminalità organizzata nel mercato pubblico sono effetti e non cause della pessima organizzazione dei processi di acquisto . Combattere la criminalità pertanto non risolve il problema, ma ne mitiga semplicemente un effetto.<br />
Se l&#8217;opiniome pubblica non inizierà a comprendere la differenza tra cause ed effetti e la PA  non metterà mano alla qualità della spesa il partito dei &#8220;rigoristi&#8221; avrà sempre molta acqua in cui nuotare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quei modelli contro la spesa pubblica e la non tanto sottile linea rossa di Davide Schembari</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/quei-modelli-contro-la-spesa-pubblica-e-la-non-tanto-sottile-linea-rossa/#comment-1010</link>
		<dc:creator>Davide Schembari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 21:39:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gustavopiga.it/?p=2482#comment-1010</guid>
		<description>Caro Professore,
L&#039;ho conosciuta tramite la trasmissione Piazzapulita e trovo i suoi interventi di una chiarezza esemplare e mi trovano totalmente d&#039;accordo.
Una piccola aggiunta che io farei alla logica degli investimenti pubblici in un Paese ad alto tasso criminale quale il nostro, è una pesante penalizzazione dei reati contro la pubblica amministrazione e controlli severissimi.
Buona notte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Professore,<br />
L&#8217;ho conosciuta tramite la trasmissione Piazzapulita e trovo i suoi interventi di una chiarezza esemplare e mi trovano totalmente d&#8217;accordo.<br />
Una piccola aggiunta che io farei alla logica degli investimenti pubblici in un Paese ad alto tasso criminale quale il nostro, è una pesante penalizzazione dei reati contro la pubblica amministrazione e controlli severissimi.<br />
Buona notte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un appello per un nuovo Rinascimento guidato dai giovani. di Massimo Preziuso</title>
		<link>http://www.gustavopiga.it/2012/un-appello-per-un-nuovo-rinascimento-guidato-dai-giovani/#comment-1009</link>
		<dc:creator>Massimo Preziuso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 20:24:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gustavopiga.it/?p=2277#comment-1009</guid>
		<description>Sottoscrivo, dapprima per la stima per Lei e per la bontà dell&#039;iniziativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo, dapprima per la stima per Lei e per la bontà dell&#8217;iniziativa.</p>
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