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La pressione fiscale e il Gattopardo

Non sarà sfuggito ai più come nella importante relazione della Banca d’Italia del Direttore Generale Signorini mancasse il dato sulla pressione fiscale derivante dalla manovra Renzi. https://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/signorini-031114/signorini-03112014.pdf

Ora abbiamo anche i numeri della pressione fiscale. Per calcolarli ci vuole un po’ di pazienza, ma la base dei calcoli è l’allegato 3, pubblicato nellatto parlamentare C.2679, la trovate verso pagina 124 dell’atto. Vanno calcolati tenendo conto che: a)  è improbabile che la clausola di salvaguardia sull’IVA venga attuata integralmente; b) il bonus – di natura ibrida – è nelle spese.

Leggere per credere:

In sintesi? La pressione fiscale con il Governo Renzi aumenta costantemente in tutti i prossimi anni, fino al 43,8%. Se voleste essere benigni potreste dire che includendo il bonus rimarrebbe costante. Se voleste essere maligni, potreste dire che includendo l’aumento quasi certo delle tasse locali a fronte del taglio dei trasferimenti della spending review aumenterebbe ancora di più.

Ma sta di fatto che è tutto assai chiaro: manovra, quella di stabilità, in puro stile Gattopardo, gattopardo europeo o italiano, poco importa.

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