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Il consulente per l’espatrio Gustavo Piga

Non vorrei scordarmi di quella importantissima cosa chiamata Università, al centro del “Programma per l’Italia” dei Viaggiatori in Movimento, scordata da tutti. Eppure solo le cattive notizie me la fanno ricordare. Leggere di Messina e dello scandalo universitario oggi sul giornale non fa bene. Ma è un’anomalia che non rappresenta il vero problema dell’Università italiana.

Il vero problema me lo ricorda molto meglio un mio studente appena tornato dall’estero, con una sua mail oggi. E’ una delle tante mail o delle tante conversazioni sul tema durante questi tempi bui. Mail e conversazioni e realtà che fanno sì che voterei per 50 anni di seguito chi risolvesse il problema.  Siccome nessuno la fa, nessun partito intendo, tanto vale continuare a spingere assieme ai Viaggiatori per ottenere la possibilità di farlo noi. Ecco cosa dice il mio (bravissimo) studente:

“… sono appena tornato da questo anno meraviglioso in Inghilterra, felice di essere di nuovo nel mio paese ma rassegnato all’idea di dover partire di nuovo in cerca di un futuro meno incerto. La ringrazio per avermi sostenuto ed incoraggiato a partire, è stata un’esperienza molto costruttiva. Non nego però che il contrasto tra il sistema universitario italiano e quello inglese è in alcuni aspetti deprimente. Le scrivo perché mi piacerebbe incontrarla di persona per darle un feedback sulla mia esperienza e per chiederle un consiglio/ aiuto per il futuro prossimo. Pensa di potermi dedicare 5 minuti questa settimana?”

Ecco, io lavoro come consulente per l’espatrio. Non ho più armi per trattenerlo. E’ bravo, se lo merita. Sono migliaia come lui. Migliaia. Nessuno, dico nessuno, nel Governo e nei partiti, lavora per loro e per il paese: per tenerli, esaltarne le caratteristiche e l’intelligenza, premiarli. E così generare idee, formazione di qualità per i giovanissimi, sviluppo culturale ed economico, pari opportunità.

E’ ovvio cosa dovremmo fare. Una rivoluzione potente e bellissima. E fattibile. Ma siamo bloccati, a pensare ad altro, a pensare all’Imu per i villini.

Io non mollo, mai, ma oggi lasciatemi stare.

7 comments

  1. caro Gustavo, per fortuna non pensiamo tutti all’IMU e ai villini. E forse per fare quella potente e bellissima rivoluzione alla quale anche io aspiro, non servono poi tanti numeri ma solo buone e concrete idee. Non demordere, non demordiamo, mai!
    I tempi sono così bui che il Rinascimento pare oramai inevitabile.

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    • ‘Rinascimento’ è una parola alla quale pensavo anche io, che potremmo utilizzare in qualche modo per identificare ciò che ci proponiamo di fare. E’ una parola che può sembrare un po’ pompata, ma io credo che invece è proprio ciò che effettivamente stà per avvenire, e in cui vogliamo mettere le nostre energie. Ricordiamoci che in europa non soltanto l’italia è messa male. Un Rinascimento Europeo, un Sogno Europeo

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  2. Giorgio Bolesan

    08/07/2013 @ 16:27

    Cordiale Prof. Piga,

    segue qui “incollata” una e-mail che il mio spirito, non certo diplomatico, ma sicuramente istintivo, mi ha suggerito.
    Luigi Di Maio è vice-Presidente della Camera dei Deputati, brillante e attivo deputato del M5S.
    Ho intravisto potenzialità di sinergie tra questo giovane soggeto politico e lei, Prof. Piga. Non me ne voglia nessuno:

    Caro Luigi,

    c’è ancora, purtroppo(?), qualcosa di serio in questo nostro Paese.

    Il Prof. Piga, Università Tor Vergata di Roma, Economia, dal suo blog, al quale io sono iscritto essendo Lui ex Presidente di Consip S.p.A. (100% Ministero E e F) scrive oggi quanto segue:

    “Il consulente per l’espatrio Gustavo Piga

    Non vorrei scordarmi di quella importantissima cosa chiamata Università, al centro del “Programma per l’Italia” dei Viaggiatori in Movimento, scordata da tutti. Eppure solo le cattive notizie me la fanno ricordare. Leggere di Messina e dello scandalo universitario oggi sul giornale non fa bene. Ma è un’anomalia che non rappresenta il vero problema dell’Università italiana.

    Il vero problema me lo ricorda molto meglio un mio studente appena tornato dall’estero, con una sua mail oggi. E’ una delle tante mail o delle tante conversazioni sul tema durante questi tempi bui. Mail e conversazioni e realtà che fanno sì che voterei per 50 anni di seguito chi risolvesse il problema. Siccome nessuno la fa, nessun partito intendo, tanto vale continuare a spingere assieme ai Viaggiatori per ottenere la possibilità di farlo noi. Ecco cosa dice il mio (bravissimo) studente:

    “… sono appena tornato da questo anno meraviglioso in Inghilterra, felice di essere di nuovo nel mio paese ma rassegnato all’idea di dover partire di nuovo in cerca di un futuro meno incerto. La ringrazio per avermi sostenuto ed incoraggiato a partire, è stata un’esperienza molto costruttiva. Non nego però che il contrasto tra il sistema universitario italiano e quello inglese è in alcuni aspetti deprimente. Le scrivo perché mi piacerebbe incontrarla di persona per darle un feedback sulla mia esperienza e per chiederle un consiglio/ aiuto per il futuro prossimo. Pensa di potermi dedicare 5 minuti questa settimana?”

    Ecco, io lavoro come consulente per l’espatrio. Non ho più armi per trattenerlo. E’ bravo, se lo merita. Sono migliaia come lui. Migliaia. Nessuno, dico nessuno, nel Governo e nei partiti, lavora per loro e per il paese: per tenerli, esaltarne le caratteristiche e l’intelligenza, premiarli. E così generare idee, formazione di qualità per i giovanissimi, sviluppo culturale ed economico, pari opportunità.

    E’ ovvio cosa dovremmo fare. Una rivoluzione potente e bellissima. E fattibile. Ma siamo bloccati, a pensare ad altro, a pensare all’Imu per i villini.

    Io non mollo, mai, ma oggi lasciatemi stare.”

    Quale normale cittadino italiano sono ferito a leggere considerazioni del genere da persone intelligenti e illuminate quale è il Prof. Piga……… e siccome sono anche, ormai, scoraggiato che certe segnalazioni possano esserti utili, te le segnalo solo perchè credo tu sia una persona alla quale valga la pena dare in pasto qualcosa al di sopra delle consuete manifestazioni qualunquistiche e populiste di cui ormai l’attuale sistema politico nutre se stesso, a dispetto delle aspettative che la popolazione necessita.

    Se ritieni, ed hai modo di farlo, caro Luigi, salva da qualche parte questa e-mail.

    Nel tuo brillante percorso politico che prevedo saprai costruirti, penso possa, domani, esserti utile.

    Un abbraccio.

    Giorgio BOLESAN

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