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Il caldo terribile nelle carceri italiane

Fa caldo, dico a Paolo mentre finiamo l’ennesimo round di esami orali.

Meno male che c’è Paolo. Che mi guarda e dice dall’altra scrivania: “sì e pensa adesso come stanno in carcere”. In carcere oggi. Già. Ecco come stanno:

Secondi solo alla Bulgaria come densità carceraria nell’Unione europea. Ecco come stanno. Ecco la civile Germania che ha un terzo dei nostri detenuti in attesa di giudizio e l’89% per cento di carcerati rispetto ai posti letto contro il nostro 153%

Ecco cosa farei di 6 miliardi di euro di appalti pubblici: ci farei metà del piano carceri (costa 12 miliardi in totale) per rendere questo Paese degno di fare parte dell’Europa e di farsi vanto del suo portarne avanti i valori.

Ci sarebbe pure il beneficio addizionale di mettere al lavoro piccole imprese e  giovani per fermare l’emorragia di PIL e di debito pubblico.

E li farei adesso, subito, quest’estate. Perché i soldi ci sono, ovviamente. Basta volerlo.

3 comments

  1. Notizia fresca fresca di agenzia…esilarante QED: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/04/conti-pubblici-deficitpil-all8-per-cento-nel-trimestre/283195/
    Si scopre che, tra l’altro, le entrate per imposte indirette, proprio a causa degli aumenti prociclici di IVA e accise (guarda un pò), calano dello 0,4%! (con tendenza che scommetto in aumento…).
    Questi sono la “credibilità” e il “piùeuropa” applicati…
    (notare che l’aumento della spesa per interessi è registrato scontando il periodo di massimo calo degli spread e che la caduta degli investimenti pubblici è persino peggiore del 2008-2009…).

    Siccome negano (non nomino giavazzi, per carità! :-) ) l’esistenza del moltiplicatore keynesiano (deduttivisticamente parlando) adesso contrabbandano i tagli alla spesa pubblica (super-prociclici) come un vantaggio (!) rispetto a un nuovo aumento dell’IVA…e il bello è che i giornali acclamano convinti!

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