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Come è profondo (e pulito) il mare degli appalti oggi

Sono a Padova. Tra poco sto per prendere la parola. Mischiato nell’auletta con tanti responsabili di stazioni appaltanti venete.

Il tema? Spending review e centralizzazione degli acquisti.

Ma ora ascolto. E’ un manager che parla, RB, mi dicono che si è laureato con Monti. Si collega ad Internet al sito dell’azienda di sua proprietà. Una sorta di lampada di Aladino. Sfrega i tasti e esce fuori il genio della spending review. Basta fare clic e si apre una schermata. Ogni clic si scende a profondità più ampie. Ora siamo a 10 metri, ora a 20. Mi ricorda Maiorca, chissà se tra i miei giovani lettori tutti sanno chi era Maiorca.

Al primo clic entriamo nel mondo (vero) della Sanità di una Regione X con cui RB lavora come consulente. Al secondo clic posso scegliere tra, per esempio, protesi, farmaci, guanti, filo per sutura. Clic. Sono nella profondità scura e buia dei guanti.

Luce. Vedo ogni ASL. Quantità, prezzi, ditta, fornitore, numero seriale. Ma aspetta, un altro clic e correggo per la diversa taglia e misura dei guanti. Quanti prezzi diversi, quanti risparmi potenziali.

Clic. Clic. Sono abbagliato. Ora posso raggruppare tutti gli acquisti per merceologia e vedere come si collocano le aziende produttrici. Toh. Nelle ASL dove vende l’azienda A, B non c’è. In tutte le altre ASL c’è B ma non A. Evidenza di un cartello?

In tutta questa luce mi brillano gli occhi non so se dalla gioia o dalla commozione dal vedere che, ovviamente,  come ho sempre detto, SI PUO’ FARE. Gli sprechi, le zozzerie, l’incompetenza, rimuovere tutto, vincere.

Ora però rido. Insomma con tutta questa luce a questa profondità non mi sono accorto che il magistrato della Corte dei Conti, che mi sedeva accanto, è sparito. Ingoiato dagli abissi?

No, si è avvicinato alla luce. Si è alzato e diretto verso la prima fila, stregato dal genio e dalla sua lampada. Tutti ridono, tutti capiscono perché l’ha fatto: vede il suo lavoro di tanti anni – così ripetitivo forse? – cambiare in tempo reale, le verifiche ispettive ed i controlli finalmente bene indirizzati, i numeri che inchiodano gli sprechi. Le competenze pubbliche che possono finalmente venire esaltate e premiate.

La luce scema, stiamo tornando in superficie, la presentazione è finita. Guardo il Magistrato e gli dico, “stia tranquillo, anche se il suo lavoro ormai è inutile”. “Come inutile? Con questi dati così bene analizzati, beccherò tutti gli sprechi!”. Ma no, gli rispondo, non ce ne sara più bisogno, dei controlli, di fronte all’evidenza tutti si adegueranno verso i migliori, chi prima chi dopo, con un ulteriore investimento in competenze per i più deboli e con i migliori ampiamente premiati. Combatterete forse solo le patologie di qualche folle che non ha ancora capito che l’ossigeno non c’è più, è finita la bombola e per quelli che non sanno nuotare coi propri mezzi la vita si fa dura.

Usciamo all’aria fresca. La realtà della terra ferma è diversa di quella della profondità del mare. Ma ci torneremo. Con un nuovo Governo, scommetteremo su una spending review che dia risorse al Paese dal taglio degli sprechi. Con un nuovo Governo scommetteremo sul talento delle persone negli appalti e sulla loro capacità di dare servizi al Paese che siano al livello delle richieste di cittadini e di imprese. Basterà fare tutte quelle piccole grandi cose negli appalti che questo Governo non ha voluto fare malgrado avesse avuto la capacità tecnica e il sostegno politico per farlo, al contrario del Governo che l’aveva preceduto.

La rotta è tracciata. Il mare è profondo, ma abbiamo la lanterna magica. Grazie RB.

3 comments

  1. Pietro Terna

    23/11/2012 @ 10:36

    Semplice e meraviglioso; garantisci che non sognavi, che è vero?
    Un saluto da Pietro

    Reply

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