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La vera Autorità europea di cui abbiamo bisogno

Cito spesso il caso, per combattere l’assenteismo nelle scuole, dell’esperimento fatto in Kenya (vedi Banerjee e Duflo, “Addressing Absence”, Journal of Economic Perspectives, Winter 2006) con i Presidi delle scuole che ricevono l’incarico di monitorare le assenze dei maestri, con regalo di bicicletta al maestro in caso di presenza.

Tutti l’hanno ricevuta, la bicicletta. Controlli casuali hanno mostrato tuttavia l’assenza di calo del tasso di assenteismo.

I Presidi, troppo vicini ai maestri, vengono da questi “catturati”.

Bisogna allontanare controllore e controllato, non c’è dubbio. Non è tanto che il controllore è disonesto (può anche esserlo ma non è necessario), è che troppo forte è la pressione ambientale, intesa come pressione derivante dal condividere lo stesso ambiente.

Penso a questo quando nel leggere la nuova legge anti-corruzione che prende forma alla Camera vedo che la CIVIT sarà la nostra nuova autorità anti-corruzione.

Le auguro ogni bene, in questa sua missione. Ma quanto potrà fare, con i suoi pochi dipendenti e la sua vicinanza alle istituzioni che deve monitorare?

Ecco, altro che supervisione bancaria. Se ci fosse una seria e grande Autorità Anti Corruzione europea, ecco che l’Europa si metterebbe al servizio di se stessa. I popoli europei applaudirebbero gli inevitabili successi che questa conseguirebbe grazie al distacco che ha dai controllati ed alla grande dimensione di risorse di cui si potrebbe dotare, eliminando i costi fissi di 27 diverse autorità sparse per l’Europa.

Soprattutto verrebbe a cancellarsi una delle più ovvie cause di diversa produttività tra Nord e Sud di Europa, la diversa governance pubblica che così tanto incide sulle imprese del Sud europeo rendendogli difficile la vita. La madre di tutte le riforme che unirebbe i cittadini europei, felici di avere un progetto vicino alle loro vite ed alle loro esigenze che protegge i piccoli dai soprusi dei grandi e potenti.

2 comments

  1. auspicio a parte. Mi chiedo “che fine farà il Saet?” assorbimento nella Civit? poi davvero non si capisce dalle discussione alla Camera e al Senato in che modo e con quali risorse opererà la Civit. la cosa mi turba. Inoltre vorrei attenzionare che dei suggerimenti di emendamento proposti dalla commissioen voluta dal Min Patrroni Griffi sono passati quelli meno incisivi sulla prevenzione della corruzione..e tutto il resto del lavoro che avrebbero dovuto fare dov’è?

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  2. Personalmente ritengo che delle commissioni di controllo dovrebbero fare pare cittadini qualsiasi scelti, tra coloro che ne abbiano la qualificazione, a sorteggio e rotazione.
    Lo stesso dovrebbe avvenire per i consigli di amministrazione delle società pubbliche, in particolare quelle a livello locale (esempio: azienda di trasporti pubblica, municipalizzata dell’acqua e così via)

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