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Sua Maestà la Regina, la Cancelliera e l’Italiano: l’Uccellino, il Coyote e la Vacca

Mi ero ripromesso di tacere su questo accordo europeo al ribasso il cui unico risultato di rilievo è stato di perdere un pezzo di Unione Europea per cercare di mantenere l’euro. Come ha detto bene (anche su Repubblica) Timothy Garton Ash, c’è poco da festeggiare se perdiamo il Regno Unito: “non è affatto un bene per l’Europa che una delle sue economie più grandi, sede di uno dei centri finanziari più importanti, se ne stia in disparte per conto proprio. Con due strutture parallele in una UE già abbastanza piena di labirinti, ci saranno infiniti alterchi su chi deve fare cosa. Senza la Gran Bretagna non potrà esserci una politica estera e della sicurezza europea credibile. Agli occhi di Cina e Stati Uniti, l’Europa risulterà più fragile. Un gran giorno per l’Europa, dunque. Ma motivi per festeggiare non ce ne sono”.
Ma devo dire che un risvolto positivo dell’uscita britannica c’è: e cioè che rompe le uova nel paniere di chi voleva marciare a 200 all’ora verso un progetto francamente stupido di austerità. Non che Cameron l’abbia fatto per questo, anche lui è preda della febbre da austerità con danni evidenti alla sua economia. Ma perlomeno abbiamo ancora tempo per far ragionare chi questa Unione vuol far diventare un progetto di mera dominanza finanziaria e non di pacificazione, sviluppo e solidarietà. Paradossale che questo risultato ce lo permetta il paese che più di finanza vive. Ma il paradosso per l’uccellino italiano salvato dalla vacca inglese e mangiato dal coyote tedesco (tratto dal film il Mio Nome è Nessuno), ci deve far riflettere che può darsi sia così.

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