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Meno tasse o piu’ spesa? Così parla l’(ex)economista di Obama

Ecco (prima puntata) l’articolo di colei, Christina Romer, che ha scritto il piano fiscale dell’amministrazione Obama, un enorme piano di  787 miliardi di dollari (5% del PIL!)
per sostenere la crescita economica americana in questo periodo di crisi durissima. Enorme? Scusate, ho sbagliato. Secondo la stessa Romer, “ci vorrebbe un’altra azione coraggiosa, probabilmente ben più ampia di quella proposta dal Presidente Obama, per creare molti posti di lavoro sul serio. Ma l’evidenza empirica ci dice che funzionerebbe”. Capite bene che la Romer non lavora più con Obama alla Casa Bianca, ma continua ad essere una Democratica doc.

Ma rifiuta le etichette e fa bene.  Si arrabbiava quando alla Casa Bianca la chiamavano “keynesiana”: “pensavano che espansioni fiscali erano importanti per un libro di teoria scritto nel 1936, o perché me l’avevano insegnato all’università. E io rispondevo, non sono un’economista keynesiana, sono una economista empirica. Credo in quel che credo perché là fuori c’è evidenza empirica che è vero”.

Al di là di sostenere  come la politica fiscale serva (in questo forse esagera, quando non dice che con grande probabilità funziona in tempi di crisi più che in tempi normali), si avventura sul quale dei due strumenti (meno  tasse o più spesa?) funziona meglio per stimolare l’economia. In teoria dovrebbe essere la spesa perché 1 euro di tasse in meno verrà in parte risparmiato mentre 1 euro di spesa pubblica in più è tutto speso. Così è. Dai lavori citati di Claudia Sahm ed altri, solo il 13% di contribuenti intervistati dopo la riduzione delle tasse rispondono che spenderanno tale cifra mentre la maggioranza la userà per ridurre il proprio debito o la risparmieranno. Altre evidenze, ma non tutte, supportano questo risultato.

Ma il punto chiave è un altro: quanto stiamo perdendo a non agire ora con una politica fiscale  fortemente espansiva? Molto. Troppo. Il paziente, dice la Romer, rischia di morirci tra le mani. (segue domani, scusate ma mi aspetta una succulenta cena libanese).

2 comments

  1. Maria-Augusta Miceli

    22/11/2011 @ 09:46

    Haha sono 4 anni che gli USA spendono, invadendo il mondo di debito e liquidità e poi dobbiamo sentire la lagna sul debito e lo stupore che la liquidità nutra una speculazione destabilizzante. Che tutti spendano, ma che non si lamentino de ‘o spread.
    E’ possibile mettere a tacere i lamenti e aiutare coloro che sanno assumersi dei rischi senza soffocarli di tasse?
    Ieri sera da Gruber, il grande De Rita. Finalmente le parole di una persona che capisce profondamente la crisi in atto, che, anche secondo me, ha più a che fare con la “decadenza” della classe imprenditoriale che con la crisi finanziaria.
    (Cfr. Vedasi il grado di competenza della gioventu del mondo occidentale rispetto a quella dei paesi emergenti e chi siano gli ammessi nelle università USA o anche da dove vengano i prof delle Top Ten).

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    • Insomma, sei fautrice di meno tasse come politica fiscale. E va bene, differiamo ma su effetti di second’ordine. Anche meno tasse generano debiti se non coerenti con un piano di lungo termine. Parliamo di più spesa o meno tasse senza maggior debito. La Romer tra l’altro affronta questo tema della crescita strutturale delle spese e di come combinare aspetti di breve periodo di sostegno all’economia con quelli di lungo (invecchiamento ecc.)
      Leggo da beirut di de rita qualche battuta, peccato averla perso il programma, l’uomo, benché anziano, ha un Pensiero (a conferma che la questione non è l’età ma l’aprire a tutti il dibattito e non ad una ristretta cerchia).
      Disaccordo parziale su crisi imprenditoriale se la leghi a fattore immediato di crisi nel 2008: la decadenza, dice Phelps, del mondo occidentale inizia 30 anni fa. In effetti si può argomentare che si è tentato con la liquidità di rimediare a carenze di dinamicità. Con esiti disastrosi. Quindi la questione torna sul Long Slump di Phelps e del perché da 30 anni non cresciamo.
      Non capisco il riferimento alla gioventù.

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