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Liberi di spendere. Bene.

Mi succede questa cosa strana. Che ovunque io vada, quando parlo di espandere la spesa pubblica finanziandola con tassazione o con … (vedi dopo prossimo post in italiano) senza creare deficit o debito, la gente (quella più benevolente, ok … ) mi dice che “l’Europa non ci permette di fare deficit”. Allora rispondo, no ma guarda non è in deficit, la finanzio con maggiori tasse o con … (vedi dopo) e allora si rilassano un poco ma mi guardano sempre strano. Se gli dico che fare spesa pubblica in questo modo nelle condizioni odierne diminuisce e NON aumenta il rapporto debito/PIL e deficit/PIL mi credono poco, anche se accettano che il PIL salga a seguito della maggiore domanda pubblica. Se però gli spiego quello che sta succedendo in Grecia dove la spesa si riduce, le tasse aumentano, il PIL crolla di conseguenza e il rapporto debito/PIL è salito alle stelle mi danno più retta.

Oggi mi è successa una cosa strana, diversa, ma sempre significativa. Lo scetticismo ha fatto un passo più in là. Un collega che stimo molto mi ha detto: “bisogna accettare il fatto che l’Europa non permette di fare maggiore spesa pubblica” e dunque non ci è consentita, anche se questa non aumenta il deficit/PIL. Lo stesso collega un’ora prima aveva detto che nell’Unione Europea convivono paesi con livelli di spesa/PIL molto bassi (Regno Unito), medi (noi e la Francia), alti (i paesi scandinavi) e che quello che conta nella sostanza non è il livello della spesa ma come si spendono quei soldi. Dunque, ne deduco, l’Italia può passare al livello della spesa della Finlandia (55% circa) senza colpo ferire e senza critiche europeee, basta che non peggiorino il debito ed il deficit sul PIL.

E in effetti non è vero che non siamo liberi di sceglierci la spesa che vogliamo a livello nazionale.  Non è vero che non siamo liberi di decidere quanto e quale Stato avere nella nostra economia, in recessione come oggi e in tempi normali (come non vedremo per tanto tempo se continuiamo a fare queste politiche folli). Purché non conduca ad instabilità di deficit e debito su PIL. Abbiamo dunque margini enormi di indipendenza. Dobbiamo usarli. Usarli bene. E qui si apre un oceano di discussioni serie. A tra poco.

Ps: e aggiungo. Non è nemmeno necessariamente vero che se si spende male bisogna per forza ridurre la spesa pubblica. Nel settore privato se un manager non è bravo non si chiude l’azienda, non si smette di produrre: si cambia il manager, sperando che il prossimo possa fare meglio.

 

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