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Bacalhau

Splendida fermata di 24 ore a Lisbona. Così cambiata e così uguale rispetto a 20 anni fa,
ultima fermata. Bacalhau squisito, grazie Luis e grazie Pedro.

Portogallo con spread con la Germania a 9,5% e sotto tutela della troika FMI, BCE, CE. Ecco il programma triennale a cui deve sottostare il Paese per ricevere ulteriori finanziamenti, con visite trimestrali. Se gli obiettivi periodici sono mancati, verranno adottate le azioni necessarie per raggiungerli. Se altre decisioni non previste  il Paese vuole prendere, esse vanno prima discusse con la troika.

I miei amici portoghesi sono felici che ora possono fare le riforme che la politica si rifiutava di fare. Eppure lo spread portoghese dalla firma dell’accordo è passato da 6,63% a 9,51%, un aumento di quasi 300 punti base, mentre lo spread italiano è cresciuto di 350 punti base nello stesso periodo.

Ne valeva veramente la pena? Tutta questa democrazia sprecata?

5 comments

  1. Gentile Professore,

    Colgo questo spazio per ringraziarla. Le sue analisi su ciò che accade nell’economia e nel mondo, sono sempre molto precise e dettagliate.
    Io da profano, ritengo che ci sia bisogno prima di tutto di gente QUALIFICATA ed ONESTA come lei, per dar speranza a noi giovani e al Paese in generale, di risalire dal pantano in cui molti “politici di professione” senza nè arte e nè parte ci hanno portato.

    L.M. (suo ex studente)

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  2. Grazie a lei.

    A tal proposito, vorrei chiederle

    -secondo lei, è un caso che la crisi che sta colpendo la zona-euro in questo periodo, si sia maggiormente accentuata su quei paesi (Italia, Portogallo e Grecia) le cui istutuzioni erano le peggiori rispetto agli altri paesi?

    (Per peggiori, intendo istituzioni “governate” da corruzione, malaffare, clientelismo).

    -secondo lei, è sufficiente quello che è stato fatto fino ad oggi (non solo dall’ultimo governo Berlusconi) riguardo alla lotta all’evasione fiscale? come -secondo lei- il prossimo governo dovrebbe intervenire per disgregare questa enorme piaga sociale?

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    • Italia Portogallo e Grecia (ed altri?) hanno tante cose che non vanno rispetto agli altri, non solo le istituzioni (ma il Portogallo ha così tanto malaffare?). Cosa non fa crescere un Paese? Perché è questa la risposta che indica la soluzione. Io sono dell’opinione che sia la riduzione di opportunità. Che colpevolizza assai, in Italia, la macchina burocratica, ma che non esclude la patetica prtecipazione delle grandi imprese a sostenere sviluppo intelligente e innovazione, e la loro intransigente mancanza di attenzione per la rappresentanza delle piccole e delle nuove imprese.
      Evasione fiscale: agenti competenti pagati con percentuale di quanto ottenuto/scovato, agenzia dedicata, tribunale dedicato, pene durissime al crescere dell’ammontare dell’evasione, con detenzione senza possibilità di condizionale.

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  3. Il portogallo è al 32° posto secondo l’indice CPI (corruption perception index), l’Italia e la Grecia rispettivamente 67° e 78° (valori più alti nel ranking indicano maggiore corruzione percepita).
    Seocndo quanto invece riprota l’ECPI (Excess Perceived Corruption index) in cui il CPI è controllato per l’Human development Index, la Grecia è lo Stato più corrotto, seguita guarda caso dall’Italia, mentre il Portogallo è al 91° posto [nel secondo caso la scala va letta al contrario, valori più bassi di ranking indicano maggiore corruzione].

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